il termine spagnolo “turron”è alquanto discusso e, secondo le tesi degli studiosi iberici, il torrone sarebbe di origine araba.

l’inizio della produzione di torroni tradizionali risale al xvi secolo, in spagna. a cremona, alcuni rivenditori sostengono comunque che il torrone nacque proprio lì, nel 1441, durante il banchetto nuziale di bianca maria visconti e di francesco sforza, quando venne confezionato in forma di torrazzo (l’alta torre campanaria del duomo della città), dalla quale avrebbe preso il nome.











il torrone di benevento è da sempre testimonianza di una lunga tradizione, simbolo di una terra e del suo popolo, espressione di artigianalità e genuinità. questo dolce, prodotto con miele, albume e nocciole, era già conosciuto al tempo dei romani, chiamato ‘cupedia’.

questo termine, nel suo passaggio dal latino all’italiano - ovvero ‘cupeta’ - non ha subito quasi alcuna trasformazione. presso i romani significava enorme brama di cibi delicati. per il suo sapore quasi regale era apprezzato sia dai popolani che lo producevano per consumarlo in giorni festivi o venderlo ai mercati sia dai nobili che lo offrivano ad ospiti e commensali.


successivamente si diffuse il cosiddetto ‘torrone perfezionato’ che consisteva in una cupeta molto raffinata prodotta sempre con miele, bianco d’uovo e mandorle pugliesi. durante la cottura, a fuoco lento per circa otto ore, si versano essenze odorose. una novità del torrone era che, invece di essere ricoperto con naspro o grana, era avvolto in un delicato strato di ostia.








dal 1441 il sapore si è conservato tale fino ad oggi. la scelta di materie prime, la sua lavorazione e la sua cottura sono svolte con la stessa cura e passione di un tempo. inoltre, la genuinità e la qualità sono assicurate dal rispetto di antiche ricette e dall’utilizzo di metodi artigianali.


nel 2005 rosticceria tiziana ha creato un nuovo gusto tra la cupeta di benevento, le dolci mandorle pugliesi e l’aceto di modena... un vero connubio di gusto semplice, per palati delicati.

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