se esiste un tipo di biscotto antico che attraversa l’italia, questo è l’amaretto.


ne esistono di vari tipi aventi come ingredienti primari l’albume, le mandorle e lo zucchero. sulle sue origini esistono diverse teorie: una risale all’ottocento, al periodo degli arabi, quando essi introdussero questo biscotto destinato a diventare un prodotto tipico di molte regioni. infatti, l’amaretto più conosciuto è quello di sassella, nato nel 1800; in piemonte, invece, si concentra tra le province di asti e cuneo; in lombardia spicca quello di saronno, duro e friabile, al contrario di quello gallaratese, soffice. questi ultimi sono inseriti nel registro dei prodotti agroalimentari tradizionali (p.a.t.).












nel modenese, più precisamente a spilamberto, nell’ottocento furono preparati i primi amaretti morbidi e, all’inizio del novecento, essi vennero commercializzati anche a modena. attualmente gli amaretti di modena sono prodotti tipici certificati dalla camera di commercio che ha riconosciuto loro il marchio di tutela “tradizioni e sapori di modena”.


nel 2011 rosticceria tiziana ha creato un’armonia di sapori genuini della nostra terra unendo l’amaretto di spilamberto alle amarene di vignola.

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